• Finestra sul Kosovo

• Kosovo 2006:
  Famiglie di origine albanese

• Kosovo 2006:
  Monasteri serbo ortodossi
          - Locandina
          - Comunicato Stampa
          - Introduzione storica
          - Introduzione alle foto
          - Monastero di Decani
          - Galleria Decani
          - Patriarcato di Pec
          - Galleria Pec
          - Galleria altri monasteri



 

INTRODUZIONE STORICA
Dal 1999 l'ONU si è assunto l'incarico di garantire la sicurezza del Kosovo.
18.000 soldati delle forze internazionali hanno la responsabilità di mantenere la pace tra 1.700.000 albanesi circa (in maggioranza musulmani) e meno di 10.000 serbi (principalmente ortodossi).
La guerra ha danneggiato gravemente il patrimonio secolare della cultura serba. Dall' inizio del conflitto fino agli ultimi episodi di violenza del 2004 sono stati distrutti oltre 140 monasteri serbo-ortodossi e numerose opere d'arte religiosa d'inestimabile valore.
Ora sono le truppe della KFOR ad assicurare la difesa dei principali monasteri.

La Chiesa Ortodossa Serba nasce nel XIII secolo. La fonda dal monaco San Sava, il figlio dello zupan della Serbia (capo patriarcale), Stefan Nemanji?, capostipite della dinastia che sarà al potere per circa 200 anni. Tutti i sovrani di questa famiglia accetterano il nome Stefano davanti al suo, come soprannome per sostituire o, meglio, completare il titolo di monarca. L'emblema dei Nemanji? è un'aquila bicefala di colore argento sullo sfondo rosso e da esso deriva l'odierna bandiera serba.
San Sava, ovvero Rastko Nemanji?, già da giovane sente la vocazione religiosa. Fugge da casa per recarsi al monastero ortodosso del Monte Athos, dove vive la sua prima esperienza come monaco ed eremita. Per tutta la vita continuerà il pelegrinaggio per diversi monasteri, traducendo i testi religiosi nella sua lingua e lottando per l'indipendenza della Chiesa Serba sia da Roma che dal Bisanzio.
Dopo la morte di suo padre, la Serbia è contesa fra i due figli del re e divisa tra la chiesa cattolica legata al Papa e la chiesa ortodossa legata al Patriarca di Costantinopoli. Le cronache riferiscono che in quel periodo la popolazione dell'odierno Kosovo è costituita in maggioranza da etnia serba.
San Sava si rivolge al patriarcato per ottenere l'autonomia alla Chiesa Serba e nel   1219 finalmente la ottiene diventando primo arcivescovo della Chiesa Ortodossa Autonoma Serba. Il primo giorno delle sue funzioni, nel 1220, incorona suo fratello Stefano il primo re della Serbia.
Suddivide la nuova Chiesa in nove diocesi, ciascuna con la sede in un monastero. Il primo arcivescovato si stabilisce a ? i?a, dove il re Stefano fonda un complesso monastico con le caratteristiche tipiche di tutte le abbazie serbo-ortodosse. Gli elementi particolari sono l'abside semicircolare sul lato est della chiesa principale, dove si trova l'altare e dove hanno l'accesso solamente i celebranti e, ad ovest, un nartece separato dove si svolgono le funzioni tranne l'Eucaristia. La cupola indica ai fedeli il centro del tempio, dove adunarsi per la messa.
Già nel Duecento si edifica il monastero di Pe?, situato in un posto pittoresco e allo stesso tempo strategico; sul fiume Bistrica, protetto dalle montagne. Rispetto a ? i?a, è più vicino al centro del regno dei Nemanji?, che continuerà crescendo, fino alla monarchia di Stefan (Uro? IV) Du?an, che dal re della Serbia (1331-1346) diventa "lo zar dei Serbi, Albanesi e Greci" (1346-1355). Pe? dal 1346 per più di 400 anni sarà la sede degli arcivescovi serbi.
Tra il XIII e XIV secolo vengono costruiti il monastero di Visoki De?ani e quello di Gra?anica. Le capitali del regno dei Nemanji? sono alternativamente Prizren e Pri?tina.   
Nel 1355 finisce il regno dell'ultimo dei Nemanji?. Lo stato serbo si smembra. E' una preda facile per l'Impero Ottomano che invade i Balcani. L' occupazione turca, che dura per secoli,   e ciò comporterà un lungo arresto per la vita culturale e artistica dei monasteri serbi.
Nel XVII e XVIII secolo le guerre tra i turchi e gli austriaci in Serbia, hanno come conseguenza le due "Grandi Migrazioni" dal Kosovo: i turchi si vendicano per l'alleanza serba con gli Austriaci. Il patriarca Arsenija parla di 30 mila persone sfuggite dal Kosovo solo durante la Prima Migrazione.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, nel 1924, la Chiesa Serba si unifica e si nomina il primo patriarca del rinnovato patriarcato, Demetrio, che si insedia a Pe?, come tutti i suoi successori.